Nuove strategie SEO: ecco come passare dal link building al link earning

Il successo di un contenuto web dipende da quanta gente lo condivide, lo commenta, lo clicca e lo linka e per riuscire in questo bisogna scrivere articoli attraenti, utili per gli utenti, interessanti. In sintesi, questo significa link earning: riuscire a “guadagnarsi” la stima e il rispetto dei lettori web che in cambio moltiplicheranno i link che puntano al proprio sito web. Tutto gratuitamente e senza incorrere in penalità dei motori di ricerca. Il link earning è la frontiera più recente e trasparente del marketing SEO, ma è anche più difficile del classico link building. Per questo diventa sempre più importante rivolgersi ad agenzie specializzate nella realizzazione siti web a Roma, come Elamedia Group. Ma quali sono le differenze tra i due metodi e come fare una campagna di link earning efficace?

Differenze tra link building e link earning

Le differenze tra i due metodi di marketing possono essere riassunti nella tabella seguente:

Link building Link earning
  • Segnalare il sito alle directory;
  • Inviare comunicati stampa SEO oriented;
  • Frequentare forum e inserire link in firma
  • Usare l’article marketing;
  • Scrivere guest post con link nel testo;
  • Fare scambio link;
  • Scrivere recensioni del proprio sito;
  • Inserire link sparsi ovunque;
  • Chiedere link;
  • Acquistare link.
  • Creare contenuti di valore per gli utenti;
  • Interagire sui social media;
  • Frequentare forum e community sociali;
  • Cercare collaborazioni e relazioni;
  • Scrivere guest post validi e senza link.

 

Nel link building il lavoro da svolgere è molto meccanico e se svolto male spesso viene a mancare ogni attenzione al lettore e la qualità non è rivolta al contenuto, ma al contenitore. Nel link earning si richiede, invece, un maggiore sforzo mentale e strategico, più faticoso e laborioso nel tempo dai risultati non sempre sicuri perché si basa tutto sulla qualità dei contenuti rivolti al lettore con attenzione sia al contenuto che al contenitore che lo accoglie. I sostenitori del link earning sono in aumento non fosse altro che per la gratuità del metodo e per una maggiore trasparenza per i motori di ricerca per i quali i link che si generano in modo spontaneo sono considerati più “naturali” e fanno incrementare il ranking nella SERP. Ma i risultati si ottengono più faticosamente.

Matt Cutts e il link baiting

Nel 2006, il primo a elaborare il concetto di link earning fu Matt Cutts, il quale definì il link baiting – antenato del link earning – come «qualcosa di così interessante da attrarre l’attenzione della gente» e suggeriva che uno dei modi per riuscirci era scrivere qualcosa di controverso per generare discussione. Lo stesso Cutts ammetteva che – in questi termini – il link baiting poteva suonare come qualcosa di negativo, ma perché non applicare questa logica in positivo creando informazioni valide? Ed ecco come il link building si trasforma in link earning: guadagnarsi la stima e i link dei lettori conviene per una ragione logica e pratica allo stesso tempo. La ragione logica consiste nell’evitare il pericolo di content shock, vale a dire la saturazione di contenuti che poi conduce all’effetto opposto e indesiderato: mancanza di visibilità online. Inoltre, i lettori e le directory che ospitano link si pongono la domanda: perché linkare un sito piuttosto che un altro con gli stessi contenuti? Da qui nasce l’esigenze pratica di chi deve fare una scelta nell’individuare la risorsa migliore per i propri lettori. Il link earning si genera quando l’esigenza del lettore di linkare un contenuto incontra perfettamente quella di chi crea il contenuto.

A questo punto, i creatori di contenuti diventano fondamentali, dei veri e propri professionisti dalle competenze ampie e dalle adeguate conoscenze del web e dei vari strumenti SEO. L’ultima frontiera del web marketing non consiste più nel “comprare link”, ma nel comprare contenuti che generano link, contenuti che non si limitano a convogliare link, ma generano credibilità e fiducia da parte dei lettori: offrire contenuti di pregio,a tema, che risolvono i problemi degli utenti serve anche a fidelizzare e continuare a generare backlinks. Nella realizzazione di siti web diventa quindi fondamentale agire fin dal principio sull’autenticità e infallibilità dei contenuti tematici del sito stesso sia esso aziendale, personale o blog.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by themekiller.com