RankBrain: Google, la SEO e l’intelligenza artificiale

RankBrain è il sistema di intelligenza artificiale lanciato da Google nell’ottobre del 2015 che supporta il motore di ricerca nell’individuazione dei risultati di ricerca più adatti a soddisfare le esigenze dell’utente. L’algoritmo si basa sul machine learning, ovvero sulla capacità di un sistema di apprendere da se stesso. Ma come si applica una tecnologia così complessa al funzionamento del motore di ricerca?

RankBrain e le ricerche

L’intelligenza artificiale consiste nella capacità di una macchina di acquisire nuove conoscenze attraverso l’elaborazione delle esperienze passate e il ragionamento. RankBrain fa esattamente questo; certo, non bisogna pensare a una distopia robotica o all’algoritmo come a un essere davvero senziente e in grado di pensare. L’abilità della IA sta nel mettere in connessione fra loro le entità, siano esse informazioni, oggetti, parole, e di processarle attraverso le esperienze passate, ovvero le precedenti ricerche degli utenti, cui si integra un sistema di interpretazione semantica olistico.

Google ha cambiato essenza?

RankBrain non è un nuovo sistema totale ma parte integrante dell’algoritmo generale che Google utilizza per scansionare e valutare miliardi di pagine web ogni giorno. Da una parte, ciò significa che RB non ha comportato una vera e propria rivoluzione del sistema quanto, semmai, all’introduzione di un nuovo strumento più raffinato attraverso cui individuare le pagine web più meritevoli in relazione alle richieste dell’utente. Ogni agenzia SEO Lecce, Milano o New York sa però come il sistema che utilizzano a Mountain View sia costituito da oltre 200.000 parametri, aggiornamenti e sofisticazioni e RankBrain, per quanto innovativo e rivoluzionario, è solo uno di essi, integrato a tutte le altre variabili dell’algoritmo generale, ovvero Google HummingBird (in italiano Colibrì), lanciato a partire dal 2013.

D’altra parte, paradossalmente, per i SEO cambia poco: RankBrain agisce su parametri che non sono oggettivi e che, perciò, non concedono margine di manovra a livello di implementazione tecnica. I SEO Specialist continueranno a fare il loro lavoro e Google il suo.

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