Tecniche SEO: White Hat contro Black Hat

Internet è un vasto mare ed è possibile trovare sia i “pirati”(Black Hat) sia la “marina” (White Hat), tutto sta nel saperli riconoscere.

Nel campo dell’indicizzazione sui motori di ricerca, spesso e volentieri si sente parlare di due differenti scuole di pensiero che utilizzano tecniche SEO diverse denominate appunto White Hat SEO e Black Hat SEO. Il fine è lo stesso, indicizzare un sito web, ma cambiano i mezzi, i primi utilizzano tecniche seo “pulite”, si prendono amorevolmente cura del sito internet e lo crescono sano e graduale come un dolce bebè; i secondi non amano perdere tempo ed aspettare così ricorrono ad espedienti non del tutto “naturali” per accellerare i tempi di indicizzazione.

Ovviamente la diatriba è tutt’ora aperta, e almeno sulla carta, Google sembra prediligere gli White Hat come traspare dagli ultimi aggiornamenti rilasciati.
Vediamo ora nel dettaglio le differenze tra queste due categorie e su cosa rispettivamente si concentrano maggiormente nelle operazioni di ottimizzazione:

White Hat SEO

  • Ricerca e analisi keywords
  • Ottimizzazione dei contenuti
  • Strategia di backlinks naturali
  • Link da Wiki
  • Link da .edu e .gov
  • Article marketing di qualità
  • Inclusione manuale in directory
  • PPC mirato all’aumento naturale delle visite
  • Post e commenti su forum e blog a tema
  • Incremento naturale di utenza sui profili social

Black Hat SEO

  • Ricorso a script automatizzanti
  • Cloaking
  • Commenti o post su blog farm
  • Inserimento in directory farm
  • Backlinks da link farm
  • Keyword stuffing
  • Generazione automatica di contenuti
  • Posizionare backlinks in sezioni del sito ripetitive (header, footer o sidebar)
  • Acquisto visite
  • Acquisto “utenti” su profili social

Ovviamente ci sono poi da ricordare anche i Gray Hat SEO, coloro che prendono ciò di cui hanno bisogno da ciascuna delle due categorie cercando di mantenersi neutrali.
Spero che queste poche righe vi abbiano fatto trovare la vostra identità, che scegliate di essere uno o l’atro l’importante è farlo nel pieno rispetto degli altri.

A voi le tastiere

9 Comments

  1. ondiz 13/05/2012
  2. Luca Contaldo 16/05/2012
  3. Marco 25/05/2012
  4. Luca Contaldo 26/05/2012
    • Marco 23/10/2012
      • Luca Contaldo 24/10/2012
  5. Irandomit 06/12/2012
  6. Davide Gasparetti 08/07/2013
    • Luca Contaldo 24/07/2013

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